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Pillole di recensioni – “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes

Sono una grande appassionata di true crime! Ascolto podcast, guardo film, serie tv, documentari, leggo libri (ho appena stilato una wishlist di volumi sulla psicologia criminale)… C’è qualcosa che mi affascina profondamente nel cercare di comprendere la psiche dentro all’abisso nero della mente di qualcuno, sia per leggere possibili segnali di squilibrio nelle persone che incontro, che per il fatto che noi esseri umani siamo irrimediabilmente attratti dal macabro e dall’oscurità (probabilmente perché quell’oscurità è insita dentro di noi per natura, ho scritto due articoli sull’argomento, che potete leggere cliccando qui e qua).

Ed è con questo spirito che oggi vi propongo un libro che ho letto e che mi è rimasto impresso nella memoria: “Una stanza piena di gente”, scritto da Daniel Keyes e pubblicato nel 1981. (Se volete ascoltare la mia recensione, anziché leggerla, potete cliccare qui)

Si tratta di una lettura straordinaria, poiché stiamo parlando della biografia di William Stanley Milligan, meglio conosciuto come Billy Milligan, l’uomo con 24 personalità diverse.

Nel 1977, Billy Milligan (in realtà, una delle personalità nella sua mente) rapì, violentò e derubò tre studentesse universitarie della Ohio State University.

Grazie alla testimonianza delle tre vittime, Milligan venne identificato, ma fin da subito la sua difesa – composta dai due avvocati Judy Stevenson e Gary Schweickart – pensarono seriamente che lui non fosse colpevole, a causa di infermità mentale. Dapprima gli venne diagnosticata una forma acuta di schizofrenia, ma in seguito venne accertato il disturbo da personalità multipla.

La realizzazione di questo libro è stata possibile proprio grazie alle dichiarazioni rilasciate dagli avvocati che lo difesero con successo, degli psichiatri che lo ebbero in cura e dello stesso Milligan. O meglio, della sua personalità nota come “il Maestro”, il vero Billy Milligan, colui che possedeva tutti i ricordi di tutte le personalità e degli abusi subiti nell’infanzia, i trigger della frammentazione della sua psiche.

Billy Milligan, inoltre, è stato il primo nella cronologia giudiziaria a essere stato assolto con la “scusante” della Sindrome da Personalità Multipla.

Billy Milligan (1955 - 2014)
L'autore Daniel Keyes (1927 - 2014)

Candidato all’Edgar Allan Poe Award (assegnato ogni anno dall’organizzazione Mystery Writers of America per gli scrittori gialli, horror e thriller), “Una stanza piena di gente” è un vero viaggio psicologico in quello che è considerato come uno dei più noti casi di true crime della storia.

Ciò che è interessante, inoltre, è lo stile di scrittura adottato da Keyes: è una narrazione di stampo quasi giornalistico e documentaristico, raccontata con dovizia e precisione analitica, degna di essere chiamata “reportage”, ma contemporaneamente estremamente umana e coinvolgente e carico di pathos, con un immenso carico emotivo.

Per questo è una lettura non solo amata dai lettori di tutto il mondo, ma anche dagli esperti in ambito psicologico, che lo citano spesso come uno dei volumi più importanti e meglio costruiti per comprendere la complessità della mente e i meccanismi inerenti ai traumi infantili.

Forse avete sentito parlare di “Una stanza piena di gente” grazie alle voci che corrono da anni in merito a un suo adattamento cinematografico. In principio doveva essere un film in uscita per il 2020 con protagonista Leonardo DiCaprio per la regia di James Cameron, ma diverse controversie e divergenze d’opinioni con lo stesso Milligan hanno cancellato il progetto.

Invece, nel 2023 è stata prodotta una miniserie tv composta da 10 episodi con Tom Holland nei panni di Billy Milligan (nel cast compare anche Amanda Seyfried), intitolata “The Crwoded Room”.

Nel frattempo, nel 2016 M. Night Shyamalan ha realizzato il film “Split”, un horror-thriller liberamente ispirato al libro. Per l’appunto, la storia narrata è completamente diversa, l’unico punto in comune è il protagonista affetta da circa una ventina di personalità, accorpate poi tutte in una personalità conosciuta come “la Bestia” (un richiamo al Maestro di Milligan).

Insomma, “Una stanza piena di gente” è una di quelle letture obbligatorie e intense. Un libro che va letto!

Ed è con questo invito alla lettura che vi lascio una citazione proveniente da quelle pagine: “Chiudendo la porta del mondo reale potremmo vivere in pace nel nostro. Sappiamo che un mondo senza dolore è un mondo senza sentimento… Ma un mondo senza sentimento è un mondo senza dolore.”.

Scritto da Camilla Marino