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Pillole di recensioni – “Die My Love”

Sono andata al cinema a vedere “Die My Love”, un film del 2025 diretto da Lynne Ramsay, nel cui cast figurano Jennifer Lawrence, Robert Pattinson e Sissy Spacek.

Adattamento cinematografico del romanzo del 2012 “Matate mi amor” (traducibile come “Ammazzati amore mio”) scritto da Ariana Harwicz, il lungometraggio si concentra sulla figura di Grace (Jennifer Lawrence), aspirante scrittrice e neomamma affetta da una grave depressione post parto.

La narrazione ruota attorno a questa sua condizione, attraverso una regia e una sceneggiatura curate fin nei minimi dettagli, partendo già dal formato utilizzato: in 4:3, quindi praticamente un quadrato che aumenta il senso di claustrofobia percepito dalla protagonista, confinata più mentalmente che fisicamente.

Effettivamente, una gran parte delle scene si svolge dentro la casa in cui la coppia vive con il bambino, circondati da un sempre più crescente squallore, specchio riflesso della psiche di Grace, che sta andando in frantumi.
Lo spettatore, dunque, vive visivamente la sua prigione psicologica, coadiuvata da una scrittura che non si preoccupa di definire con precisione il lasso di tempo degli avvenimenti o cambiando dettagli rilevanti qua e là per donare quel senso di confusione spazio-temporale che contraddistingue le fasi depressive.

Il parallelismo tra la depressione post parto della protagonista e il “Grande Romanzo Americano” che fatica a scrivere, è lampante: la scrittura diminuisce col progredire del buio interiore, ma contemporaneamente è Grace stessa a impersonare la figura centrale del suo libro, poiché intrappolata in un ruolo quasi obbligato della società (non solo quella americana): quello di madre e moglie.

Le performance di Jennifer Lawrece, Robert Pattinson e Sissy Spacek sono tutte assolutamente perfette, ma la Lawrence cattura l’attenzione con una prova attoriale magistralmente selvaggia e violenta. Il suo ruolo migliore finora! E infatti, è candidata ai Golden Globes 2026 in qualità di miglior attrice in un film drammatico.

Non è affatto semplice portare in sala un film che affronti una tematica tanto delicata, considerata spesso come un tabù… come se la depressione post parto fosse una colpa della madre, quando non è affatto così.
“Die My Love” la presenta con una grande intimità, uno stile intenso
e molto coraggio.

Scritto da Camilla Marino