Sapete che cos’è la Sindrome di Capgras?
Prende il nome dallo psichiatra che la scoprì, il francese Joseph Capgras, vissuto tra il 1873 e il 1950. Si tratta di un raro disturbo psichiatrico: chi ne è affetto, ha una paura irrazionale e infondata che una o più persone qualsiasi (specialmente i propri cari) siano stati sostituiti da sosia fisicamente identici.
Direi che il film sci-fi “L’invasione degli ultracorpi” del 1956, sia una rappresentazione perfetta per questa sindrome!
Tornando al tema principale di questa pillola, essa è nota anche come “delirio del sosia” ed è un disturbo che colpisce soprattutto soggetti malati di demenza, schizofrenia, epilessia o bipolarismo. Anche un trauma cranico può essere una possibile causa.
Le aree del cervello maggiormente interessate sono il lobo frontale e temporale dell’emisfero destro. Tra i vari effetti è compreso un senso di estraneità non solo nei confronti dei cosiddetti “sosia”, ma possibilmente di luoghi una volta familiari al paziente.
Dal punto di vista neuroscientifico è stata avanzata l’ipotesi che la Sindrome di Capgras sia dettata da un’interruzione tra il riconoscimento facciale visivo e il sistema limbico responsabile della gestione delle emozioni.
Artisticamente parlando, si potrebbe ricollegare al quadro “Il doppio segreto”, olio su tela di René Magritte, del 1927: il volto strappato dal suo busto, con un’anatomia inumana e artificiale, raffigura il tema della percezione della realtà e della distinzione tra apparenza ed essenza.
